
nel pomeriggio, mentre stavo traducendo dall'aramaico un prezioso papiro risalente al 3.750 a.c., sono stato raggiunto da un messaggio inviatomi dal buon ERMINIO da Saonara. Conscio dell'opprimente stato d'angoscia del giovine posto con serietà il suo dilemma esistenziale.
"Gentilissimo Erre, psicologo d'avanguardia, bell'uomo, esteta, gran navigatore nonchè idolo delle balere, chi ti scrive è ERMINIO e chiedo consiglio per un'ambascia che mi tormenta il cuor. Ebbene ormai sono entrato nell'età della piena virilità e come d'uso e costume tra le genti ambirei trovarmi uno straccio di fidanzata anche perchè ho gli ormoni che ormai vivono di un'esistenza propria e le continue polluzioni notturne mi mettono in notevole imbarazzo. Mi ritengo un bel giovanotto, sono slanciato, pulito, educato nei modi e forbito nel parlare ma come avrai notato anche tu sono schiavo di un grave difetto fisico. Ebbene si: mi mancano le sopraciglia! Questo piccola malformazione è per me motivo di turbamento. Quando mi accosto ad una giovine per esporle i miei sentimenti questa strabuzza gli occhi e poi fugge in preda a crisi isterica. Ho letto con avidità il tuo meraviglioso saggio: "Nascere senza sopraciglia, un problema o un vantaggio nelle relazioni di coppia?" e ti devo dire che i consigli che tu dai sono preziosissimi ma ciò nonostante mi sento ancora inadeguato e triste. Ti supplico dammi un consiglio. Con deferenza tuo Erminio.
Mio caro, io credo che con una bella pettinata le cose si risolvano da sole. Comunque sia volevo farti notare un piccolissimo particolare a cui tu forse non presti attenzione: hai la faccia che sembra un piede jokken! Ma insomma...... addio.








































