sabato, settembre 06, 2008

MIRACOLI ETRUSCHI


Dopo anni di lunga ricerca, di ingenti risorse economiche profuse, finalmente arriva dalla città etrusca la soluzione di uno dei più gravi problemi che affliggono il mondo: la fame. E' con grande orgoglio che ieri in un incontro pubblico presenziato dal sindaco del "salotto buono del Polesine" è stato presentato dell'imprenditore agricolo TONETTO BRUSEGANA il "Superpolastron". Ammirati e basiti gli astanti. I soci della locale Cassa Rurale ed Artigiana hanno urlato al miracolo. Raggiunto dal nostro Pino Sbando il Brusegana ha affermato:"Eco qua jokken! Quatro siringà de nitro, un bon paston de piere e patate guaste e vardè che rasa de polastri ca vien fora, grasie anche a dela merda chimica e croste de formajo 'ndà da male! Cari i miei signori co questo bel prodotto alimentare scongiuraremo la fame nel mondo e debelleremo anca le migrasioni dei nigri...tanto quei i magna de tuto!" Anche questa è l'ennesima prova delle sottovalutate capacità di innovazione del nostro bistrattato territorio.

3 commenti:

Antonello Contiero ha detto...

Ciò ERRE, vedi ca te si el solito comunista de merda! Appena che gavemo na roba fata ben dovemo subito meterse a pensare ai nigri. Ma seo possibie? Ma dasighe da magnare prima ai nostri putei, zioccan, ca i nigri i se ga da ranciare par conto loro! Noialtri mica semo mai 'nda a sbregarghe i cojoni a casa loro, zioccan. E scusame, mi no sono razista, ma ste robe chi e me fa propio girare i cojoni.

Monello Vianello ha detto...

Ciao ERRE, mio mentore nonchè maestro,
vedo che nemmeno fratture multiple riescono a fermarti dal tenerci informati su quanto avviene nella città etrusca.
Permettimi però di leggere in modo critico quanto scrivi. Tu dici che il sior Tonetto ha dissipato miliardi di dracme per creare i polli giganti che risolveranno il problema della fame, ma non quello ben più grave della fame chimica.
Ebbene, perchè spendere e spandere quando, come ben saprai, un esperimento era già stato fatto, con successo, all'Eurovo di Occhiobello, dove la convivenza tra iguanodonti e galline allevati nella stessa batteria aveva prodotto una nuova generazione di galline giganti? L'unico difetto delle suddette era il fatto che fossero dotate di raziocinio e inclini ad aderire al marxismo-leninismo (se questo è un difetto), dunque difficilmente utilizzabili come cibo. Ma perchè non partire da quella esperienza, invece di fare tutto da capo? Mah. E' proprio vero che il Polesine è la terra dei campanili e che nemmeno i fulmini possono scalfirli.
Buona guarigione.

Anonimo ha detto...

Gentile Erre,

la diffidiamo a riprodurre altre immagini lesive della reputazione dei nostri amici a due zampe.
In fede.

Danilo Stoppa - Presidente del CPSS (Comitato Polesano per la Salvagurdia del Superpolastron)