martedì, agosto 26, 2008

SOLIDARIETA' da ROCCO SBARBONATI


Giungono a milioni di miliardi i messaggi di piena ed incondizionata solidarietà per la mia causa. Stamane, mentre armeggiavo con l'impianto criogenico della mia abitazione, sono stato raggiunto da questa commovente testimonianza di Rocco Sbarbonati di cui avevo perso le tracce. Eccola a Voi.


"Caro Erre ho seguito la querelle nei tuoi confronti e vorrei con questa mia spezzare una lancia a tuo favore. Mi ricordo, nel lontano 1728, quando giunsi nella cittade etrusca. Ero poverissimo, vestito unicamente di cenci e in possesso di soli 5 ceci con cui nutrirmi. In quegli anni bui e cupi la lieta novella dell'illuminismo non era ancora giunta nelle nostre terre ed io, promotore della nuova parola ero deriso e scacciato da tutti. Grazie al "trasmigratore spazio temporale" da te inventato mi ritrovai nel 1988 con la somma sfortuna di essere diventato un filosofo sorpassato. Solo, infreddolito, povero, sdentato, affetto da aerofagia e alitosi ero esposto al dileggio delle genti. Mi ricordo che dormivo nei fossi e mi nutrivo di pattume. Solo grazie a te riuscii in fine a trovare un alloggio degno del mio lignaggio. Un meraviglioso appartamento in cui ancor oggi dimoro. Fornito di tutti i servizi con accluso uno spazioso studiolo, quello che chiamo il mio rifugio, il mio eremo, mi ha permesso di estendere nuove e brillanti idee nel campo filosofico che ho provveduto ad estendere in 14.000 rotoli di carta igenica. Ti debbo la vita ed è una vera sconciezza che dei fantomatici tribuni della plebe osino farsi tuoi detrattori."


Caro Rocco non ho parole per ringraziarti ed esortarti a proseguire nel tuo insostituibile contributo al pensiero filosofico moderno. Ciao e fai un po di ginnastica che a dormir così ti vien la gobba.

1 commento:

zio Cesco ha detto...

Occupatevi di cose serie invece di attaccare il caro Erre:

http://it.youtube.com/watch?v=L2ZR_I0dFLY&feature=related